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“Allora saltò oltre per precorrere le predizioni e appurare la data e le circostanze della sua morte. Tuttavia, prima di arrivare al verso finale, aveva già compreso che non sarebbe mai più uscito da quella stanza, perché era previsto che la città degli specchi (o degli specchietti) sarebbe stata spianata dal vento e bandita dalla memoria degli uomini nell’istante in cui Aureliano Babilonia avesse terminato di decifrare le pergamene, e che tutto quello che vi era scritto era irripetibile da sempre e per sempre, perché le stirpi condannate a cent’anni di solitudine non avevano una seconda opportunità sulla terra.”
Gabriel Garcìa Màrquez, “Cent’anni di solitudine”.
Non è semplice parlare di sé, soprattutto quando ci si deve raccontare a persone che non sanno chi sei e convincerle dell’onestà e della competenza del tuo lavoro. Con i libri sono cresciuta e prima che un lavoro sono stati una passione mai abbandonata, mai tradita, da cui non ho ricevuto alcuna delusione, stanchezza o disinganni… nemmeno quando le letture intraprese sono state poco stimolanti o affatto interessanti. Ho sempre letto moltissimo e avere la consapevolezza che una passione potesse diventare un lavoro è stata un vera folgorazione, un regalo di quelli che non si dimenticano mai. Nel 2004 ho frequentato un Corso di Formazione Editoriale per Redattori in case editrici, a conclusione del quale ho cominciato a collaborare con un’Agenzia Letteraria di Roma con cui ho continuato a lavorare per cinque anni, svolgendo il ruolo di consulente letterario ed editor per i testi di narrativa. Nel frattempo ho portato avanti una serie di lavori editoriali in proprio, per accumulare esperienza e avere un panorama il più possibile vasto sul mondo editoriale e sulla produzione letteraria in genere. Non ho mai avuto velleità di scrittura o il desiderio di scrivere un romanzo, e credo che questa sia stata una fortuna. Ho sempre lavorato sui testi degli autori che mi sono stati proposti senza spirito di competizione e con un occhio volto esclusivamente ad un risultato finale che facesse di un manoscritto un libro riuscito. L’idea di aprire un’Agenzia Letteraria è nata anche dalla volontà di creare un luogo in grado di offrire spazio e consulenza a tutti gli autori esordienti e alle case editrici in cerca di testi validi da pubblicare. Una struttura che si occupi di letteratura pura e che offra servizi precisi, definiti, dove il dialogo tra noi e chi deciderà di avvalersi del nostro lavoro sia frequente, limpido, diretto e continuo. Per questo credo sia importante tenersi sempre aggiornati sul mondo dell’editoria, visitare librerie, leggere recensioni e anche scriverle come faccio da qualche anno su un sito letterario. Parlare degli autori che ho amato, dei libri che non dimenticherò e che oramai fanno parte di me, sarebbe lunghissimo e vi farebbe scappare via. Mi limiterò a svelare che sono una lettrice onnivora e confesso di aver letto anche quei romanzi che la maggior parte dei lettori non ammettono di aver sfiorato nemmeno con lo sguardo. Sono colpevole... ma a mia discolpa vorrei dire: come si può affermare se un autore vi piace o meno senza mai averlo conosciuto? Io ho avuto la fortuna di “incontrarne” tanti che hanno segnato il percorso della mia vita, mi sono stati vicini, mi hanno aperto un mondo di cui posso disporre quando voglio e mi hanno regalato emozioni e sensazioni che adesso sono parte di me. Questo sito, questa Agenzia, non esisterebbero senza di loro. Questo è il mio modo per ringraziarli. |
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| Lara Facondi - Alice Scolamacchia
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