Chi vende libri e chi vende visibilità

Riportiamo un’inchiesta di Lara Facondi tratta dal portale sull’editoria Tropico del Libro: Forse non tutti sanno che, in alcune librerie, parte degli spazi espositivi è riservata ai titoli di chi paga tale privilegio. Proviamo a offrire una panoramica di questo fenomeno, con l’impressione che sia un argomento di cui non tutti parlano volentieri

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Quando passate davanti alla vetrina di una libreria e vi fermate a sbirciare, o entrate per gironzolare tra i tavoli da cui vi fanno l’occhiolino le copertine dei libri più in vista, cosa pensate? Se siete tra quelli che danno per scontato che ci sia lo zampino di un libraio accorto, che ha selezionato per voi i titoli più meritevoli di occupare la prima fila, forse è il caso di approfondire meglio la questione.

CHI SCEGLIE L’ESCA?

A volte le cose stanno davvero così: il libraio sceglie a suo gusto, oppure pesca tra i nuovi arrivi, o decide di posizionare i best seller in vetrina a fare da “esca” e condurre magari i lettori fino ai libri “di nicchia”, più appartati all’interno del punto vendita.
Può invece succedere che gli editori abbiano pagato per ottenere quella maggiore visibilità. Vetrine, tavoli ed espositori delle più varie forme e dimensioni sono offerti a un tanto al metro quadro e secondo la durata della loro permanenza in loco. Si tratta di una prassi consolidata ma nota solo agli addetti ai lavori, e neanche a tutti. Come di tutte le cose fatte un po’ di nascosto, pare che anche di questa usanza editori e catene librarie non amino parlare.

I MEGASTORE IBS.IT

Per inquadrare meglio come funziona il meccanismo, proviamo a fare degli esempi e raccogliere dei pareri. Proprio in quest’ultimo periodo, la catena di librerie IBS.it (evocate nel materiale informativo col nome di “megastore”, delle quali abbiamo già parlato in questo articolo: Crisi delle librerie di catena) ha proposto alle case editrici, tramite l’agenzia pubblicitaria “Argento Vivo”, di acquistare degli spazi all’interno delle loro dieci sedi (le trovate a Bologna, Bergamo, Ferrara, Firenze, Lecco, Mantova, Novara, Padova, Roma e Treviso). L’offerta prevede un investimento di 800 euro per esporre, per due settimane, 15 volumi (da 1 a 3 titoli, l’assortimento previsto) su tavoli tematici in prima sala (cioè quelli più in vista quando mettete piede dentro una libreria) «in condivisione con massimo altri quattro editori». Nella settimana dal 25 settembre all’8 ottobre la promozione ha riguardato i Gialli, a seguire i Comics, novembre Cucina e dicembre con i libri per Ragazzi.

di Lara Facondi

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