I bambini salveranno le librerie?

Corsi di musica, spettacoli di marionette, letture ad alta voce. E ancora preparazione di biscotti, realizzazione di piccoli manufatti e laboratori creativi. Sono alcune delle attività che si svolgono nelle librerie per bambini, nuovi centri culturali e di socializzazione delle città

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A Roma ne sono nate tre negli ultimi due mesi: si chiamano Sirò, Amico Fritz e Read Red road. Vendono libri e giocattoli educativi e organizzano corsi e laboratori, alcune hanno anche lo spazio caffetteria per intrattenere mamme e papà.

Dopo anni passati ad annunciare le chiusure di storiche librerie, forse è arrivato il momento della rinascita di questi esercizi commerciali. Grazie a bambine, bambini, ragazze e ragazzi che leggono più (di circa il 10%) dei loro genitori, zii e nonni. Secondo gli ultimi dati Istat “la quota di lettori è superiore al 50% della popolazione tra gli 11 ed i 19 anni mentre la fascia di età in cui si legge di più è quella tra gli 11 e i 14 anni (53,5%)”. Altro segnale positivo è che “Il settore dell’editoria per ragazzi mostra una netta ripresa (+18,6% il numero di titoli pubblicati rispetto al 2012) e +23,1% per l’editoria educativo-scolastica”. La medaglia d’oro se l’aggiudicano “le ragazze tra gli 11 ed i 24 anni (oltre il 60% ha letto almeno un libro)”. I numeri freschi di annuncio, appena snocciolati dall’Aie a Più libri, più liberi, la fiera della piccola e media editoria (Roma, Palazzo dei Congressi dal 4 all’8 dicembre), confermano che “Il settore bambini incrementa la sua crescita al punto che quasi 1 libro su 4 venduto in questo 2015 è per bambini”.

Se davvero ci fosse un’inversione di tendenza per le librerie, però, almeno metà del merito sarebbe di chi decide di aprire questo tipo di attività. E quindi di Roberta e Silvia, ad esempio, le libraie di Sirò, al numero 25/a di via Carnaro nel quartiere Montesacro. Il loro è un connubio perfetto: un’educatrice professionale  e una laureata in storia dell’arte con master in editoria. “Ci siamo divise i compiti – racconta Roberta agli Stati generali – io mi occupo dei laboratori e Silvia della parte libraria”.  Si sono innamorate di un portone verde, lo hanno varcato e dentro hanno costruito un mondo fatto di libri e giocattoli di legno, burattini e oggetti colorati e popolato da grandi e piccoli che insieme leggono fiabe ad alta voce, giocano e realizzano “lavoretti”. Alzeranno le saracinesche oggi, sabato 5 dicembre dalle 16 in poi, e hanno già un fitto calendario di appuntamenti per tutto il mese. “Sappiamo che non diventeremo ricche, ma per noi è la realizzazione di un sogno”. Per farsi conoscere nel quartiere contano sul passaparola e i social. E sperano di coinvolgere nelle loro attività anche le scuole.

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