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Durante la nostra attività presso L’Agenzia Letteraria con la quale abbiamo entrambe collaborato, abbiamo esaminato molti manoscritti; i più interessanti e validi sono diventati i libri. Riportiamo qui di seguito alcuni dei lavori che abbiamo seguito.

“Melinda se ne infischia” di Daniele Dell’Agnola
edizioni “Infinito”, collana “La narrativa”.
Scheda di valutazione e intermediazione editoriale a cura di Lara Facondi.

quando venezia non basta Questo libro – la cui protagonista è una diciassettenne che si rifugia su un albero, ha un linguaggio da lei stessa coniato e parla con due bambole (Vera Bella e Vera Bestia) e con il suo gatto Sascia – è scritto a suon di musica (da Rachmaninov a De André passando per dei curiosi XXXX) e con uno stile che scivola via in grande scioltezza. Con un messaggio ben preciso: non rompete le scatole ai giovani se sono così come sono, perché la colpa è innanzitutto del mondo che li circonda, che si dimentica della loro esistenza.

Melinda se ne infischia

Daniele Dell’Agnola, classe 1976, insegna italiano in una scuola superiore e in una scuola media, scrive, ama i gatti, suona la fisarmonica da quando ha cinque anni e ha pubblicato tre libri per il teatro: Millepiedi (2001), la trilogia Tentativi ritmici (2003) e Rocco Pieno di Cuore (2004). Nel 2005 ha composto, disegnato e scritto l’opera teatrale-narrativa Mondo fico (libro + cd musicale). Compone musica per fisarmonica e improvvisa. Mette in scena i suoi spettacoli teatrali. È innamorato. Si scorda le cose. È svizzero.





“Venezia non basta” di Sandro Manoni
edizioni “Guida”, collana Orizzonti.
Editing a cura di Alice Scolamacchia.

quando venezia non basta La storia che questo romanzo racconta è la sofferta maturità di un uomo che, per le sue scelte esistenziali, diventa emblema di una situazione generale in cui vi si può riconoscere un’intera generazione. Non solo dunque una storia d’amore difficile, lunga e tormentata che è alla base del libro e ne costituisce il fil rouge, ma anche un pretesto per descrivere la macrostoria di un periodo di vita italiana, ovvero l’ultima parte del secolo scorso, messo in luce e argomentato solo recentemente. In questo quadro di riferimento, le vicende umane dei protagonisti, le loro personalità e il loro vissuto sono indagati con sottile, e talvolta ossessiva, analisi psicologica.
Un giorno, casualmente, i destini professionali, politici e sentimentali di Sonia e Daniele, i principali protagonisti, troveranno incontro in una sezione del Partito Comunista, che sarà galeotto. Da questa accidentale intersezione deflagrerà una storia intensa, agitata, in un continuo alternarsi di illusioni e disillusioni. Un marasma che risulterà, alla fine, impossibile da gestire.

Sandro Manoni è architetto. Da sempre coltiva la passione per la letteratura e da qualche tempo per la politica. È autore di un altro romanzo, “L’isola delle lusinghe”, ambientato in Sardegna, che trae spunto per la narrazione delle vicende da alcune sue esperienze professionali. Attualmente l’autore vive, lavora e scrive a Venezia.

Riconoscimenti e premi ricevuti:
XIII edizione del “Premio Cimitile”, 2008: Sezione I. Migliore opera inedita del genere narrativo: Sandro Manoni, “Venezia non basta”.

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